Che cosa si nasconde dietro il significato di casa?

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In questa torrida settimana di agosto spinta da un contatto con la natura più profonda ho sentito il richiamo di un cammino locale.
Il cammino degli Dei che collega Bologna e Firenze attraverso un percorso di 130  kilometri tra Appennini e vallate paesaggistiche.

Non è stato un viaggio programmato ma un vero e proprio richiamo a cui dare ascolto, ed essendo un periodo pieno di persone nella nostra amata Riccione ho voluto entrare in uno spazio nuovo alla ricerca di novità pensieri e creatività portando con me il minimo necessario e una piccolissima tenda come compagna di avventura che per tutta la settimana sarebbe stata la mia casa.

Quello che è successo nell’ultimo anno ha dell’incredibile. Faccio questo lavoro da molto tempo e ogni luogo e team in cui ho lavorato mi hanno arricchito sempre di qualcosa, affinché arriva un momento in cui la tua anima ti chiede di esprimerti, non in base al mercato, non in base alla tendenza ma in base a quello che siamo realmente.

Cosi non ancora 12 mesi fa è nata l’idea della prima agenzia sensoriale, e io personalmente mi occupo della parte più profonda, della parte energetica della casa e delle persone che la devono lasciare e di quelle che entreranno.

Questo mi permette di entrare in relazione profonda e sincera capendo se io e il mio staff possiamo essere di aiuto e di valore al cambiamento oppure no. Molto spesso abbiamo declinato o consigliato azioni diverse sempre con lo scopo che sia buono per noi, per loro e in assoluto.

In questo cammino ho voluto sperimentare personalmente portando sulle mie spalle la mia casa temporanea, piegandola, aprendola, pulendola e osservandola per tutto il tempo.

Mi ha suscitato diverse emozioni, a volte era pesante, a volte accogliente, a volte troppo piccola, ma alla fine era la mia casa.

Così incontrando numerose persone durante il cammino ho iniziato a chiedere ad ognuno di loro che cosa rappresentasse la casa per loro. Le risposte ricevute mi hanno strappato dei veri e propri sorrisi.

Luca 22 anni

“Casa per me è dove c’è famiglia, amici, dove mi sento nel posto giusto e dove non vorrei essere in nessun altro posto”

Sonia 60 anni

“Casa per me è  un luogo di intimità di introspezione, di crescita, di condivisione”

Mauro 44 anni

“Casa per me è un costo, adoro viaggiare e stare in mille case”

Federico 26 anni e Laura 24

“Casa per noi è ritrovo, dove fermarci”

Claudia 32 anni 

“Casa per me è gioia, ispirazione, dove mi sento in armonia”

Luigi 56 anni

“Casa per me è lavoro, sacrificio, è dove ho riposto la maggior parte del mio impegno”

Veronica 52 anni

“Casa per me è condivisione, un luogo dove posso accogliere le persone”

Elena 38 anni 

“Casa per me è prigione, un luogo in cui non posso esplorare l’esterno”

Marica 45 anni 

“Casa per me è pace, il mio nido”

Franco 46 anni 

“Casa per me è famiglia, un posto da prendersi cura”

Francesco 55 anni

“Casa per me è amore”

Luigi 36 anni 

“Casa per me è amicizia”

Paolo 37 anni 

“Casa per me è costo, un mutuo da pagare”

Tamara 23 anni 

“Casa per me è una ricerca continua, un luogo dove un giorno potrò dire “mi sento a casa”

E poi c’è Mario, Lucia, Dario…tante storie, tante emozioni. Quello che mi ha colpito di più è che la parola in comune è CONDIVISIONE, chi con gli altri chi con se stessi. E allora la frase celebre del film INTO THE WILD risuona in modo chiaro:

“LA FELICITA’ E’ AUTENTICA SOLO SE CONDIVISA”

E per te invece che cosa significa CASA?

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