L’energia e l’anima della casa. La nostra terza pelle.

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Quando decido di staccare dal lavoro di solito faccio svariate azioni molto diverse tra loro. Questa volta ho deciso di visitare dei luoghi carichi di antichità, sacralità e mistero.

Perché in questi luoghi c’è un’energia particolare, qualcosa che vibra e che ci trapassa.
Vi è mai capitato di trovarvi in certi ambienti e sentire una connessione con essi?

Spesso mi capita di entrare in certe case e di volere uscire immediatamente. Non per gli odori sgradevoli o per lo stato di incuria dell’immobile, ma per una sensazione di pesantezza che mi fa girar la testa e mancare l’aria.

Ci sono altri ambienti invece in cui mi sento bene, che hanno un’energia frizzante e positiva, che ti invitano a restare il più possibile.

Succede anche a voi?

Voglio affrontare un argomento nuovo, di cui molti non ne sono a conoscenza ma che apre svariate possibilità di interpretazione a quello che spesso proviamo e percepiamo.

In primis il concetto di casa come luogo sacro dotato di un’anima, che a noi di Youmay piace rispettare ed entrare in sintonia con essa.

Immaginate che la vostra casa sia assimilabile ad un essere umano (essendo fatta di materia) per cui, come esiste un corpo materiale, esiste la sua componente psichica e quella spirituale.

Quando si parla di casa come un essere vivente, capita che a molti venga da sorridere, non tutti realizzano che al pari di un qualsiasi altro essere, la casa ha una sua “anima”.

Dal momento che la nostra Anima (realtà non visibile) vive in un corpo fisico (visibile) ed ha interazione con esso per tutta la vita e dal momento che la Casa ha una sua “particolare ”anima”, questa avrà una un’interazione sia con l’anima che con il corpo fisico dei suoi abitanti.

Secondo le più antiche tradizioni, che traggono origine da quelle misteriche dell’antico Egitto, esisterebbe una sorta di “anima della casa” che i romani, cultori delle leggende e della religiosità in tutte le sue sfumature, definivano “Genius Loci”.

Servio scriveva: “nullus locus sine Genio” (nessun luogo è senza un Genio).

Il Genius Loci possiede una particolare “forza” che deve essere prudentemente rispettata e capita per meglio convivere e rapportarci con essa soprattutto perché la nostra abitazione, è definibile come “la nostra terza pelle”.

Ora vi dico di più: la nostra casa è in realtà un essere vivente, una creatura che a ragione potrei definire “viva”, che respira, si nutre, soffre e gioisce con i suoi padroni, una creatura energetica e sottile che ci comprende, ci protegge, ci nutre e ci ascolta.

Possiamo definire il “Genius Loci” come l’energia sottile che è, per semplificare il concetto, la somma di ogni vibrazione e di ogni onda di forma del contenuto della casa stessa; i materiali di costruzione, le strutture di sostegno, le forme geometriche impiegate, l’energia del terreno, del luogo, dei corsi d’acqua circostanti, dei vecchi proprietari e di tutti gli oggetti contenuti.

La casa è quindi uno spazio sacro.

Perché definire la casa uno spazio sacro? La casa non è semplicemente uno spazio costruito con mattoni ed altri materiali da costruzione inerti.

La casa ha una sua vita propria, esattamente come ogni singolo elemento ha una sua forza, una sua vibrazione, una sua memoria, una sua vita, una sua “anima”.

L’insieme di tutti questi elementi crea un corpo più grande, esattamente come un’infinità di cellule di vario tipo costituiscono una creatura umana, dotata di vita propria, di pensieri, di una sua “voce” caratteristica, di un suo carattere, di un particolare temperamento e soprattutto di una sua particolare ed unica anima.

Come un insieme di cellule organizzate costituisce un corpo ed un insieme di neuroni ed organuli collegati sapientemente costituisce il cervello così il Genius Loci non è altro che la “risonanza eterica e sottile” di ogni singola parte materiale ed energetica, è un’energia sottile fortemente sacra, che anima la casa, che la fa respirare, vivere, pensare ecc…

Come l’Anima abita nel nostro corpo fisico e lo vitalizza rendendolo sacro così il Genius Loci agisce nelle nostre abitazioni, così come agisce nelle chiese e nei luoghi sacri, dove è molto potente e ci favorisce la connessione con le vibrazioni più alte, con le sfere luminose della cui energia è costituito.

Alcune case antiche posseggono il loro “Genius Loci”, questo viene considerato, banalizzando la cosa, un fantasma magari arrabbiato, dispettoso, piangente, ecc…e case antichissime, come templi, monasteri come anche le piramidi egiziane hanno dei “genius” con forze ed energie incredibili, con poteri magici e potenti.

Per tale ragione, quando consegnate la vostra casa ad un famigliare o ad un acquirente dovreste fare un rituale di distacco e di bene-volenza.

Essere in armonia con il Genius Loci della propria abitazione è quindi fondamentale per il nostro equilibrio psico-fisico. Passare del tempo, in un’abitazione che non ci rispecchia o con la quale non siamo in risonanza può portare ad una serie di disturbi che possono sfociare in vere e proprie patologie.

Nonostante tutti i nostri impegni passiamo sempre una gran quantità di tempo a casa, fra le mura domestiche dovremmo quindi trovare la possibilità di “ricaricarci” nel corpo, nella mente e nello spirito. Ma spesso non è così!

Infatti, ad un livello psicologico profondo, la casa va a costituirsi come le fondamenta stesse della vita psichica di una persona.

L’obiettivo di tutti quelli che si occupano di abitazioni in equilibrio con la natura ed il genius loci è quello di far sì che la casa torni ad essere un luogo dove il nostro benessere aumenti, migliorando la qualità della nostra vita, ritrovando un ambiente rilassante e tranquillo dove l’uomo nella sua unità sia appagato e sereno.

Si interviene quindi con la bioarchitettura ecologica, con studi psico-emozionali, con il feng-shui (analisi delle energie sottili o bio-energetiche) legate alla casa, alle forme, ai colori ed ai simboli che essa contiene, ecc…
Parlare di bioarchitettura oggi significa prima di tutto ricondurre l’uomo (e la sua ricerca di benessere) al centro del progetto della propria casa e del proprio spazio.

In caso di dubbio, pensate sempre alla vostra casa come alla vostra “terza pelle” che vi dovrà proteggere dall’ambiente esterno e dovrà essere anche confortevole ed a misura vostra e della vostra famiglia, prima di intraprendere qualsiasi tipo di intervento su di essa, chiedendovi se quello che mettete in essa o sopra di essa possa essere in sintonia con voi ed il vostro “Genius Loci”.

Secondo Papadopoulos, “la casa non è soltanto un luogo, ma anche il fascio di sentimenti associato a esso”. Di conseguenza, quando per esempio si perde la casa, la propria abitazione, il proprio nido si perdono o si frammentano anche le sue funzioni organizzatrici e contenitrici e ciò può portare alla frantumazione dei tre livelli: individuale-personale, familiare-coniugale e socio-economico, nonché culturale-politico.

Il riequilibrio energetico dell’ambiente è il mezzo che porta ad una buona e armonica circolazione dell’energia, contribuendo così alla serenità e al benessere dei suoi abitanti.

Liberare gli spazi può aiutare a liberare la mente e il riequilibrio energetico dell’ambiente può essere considerato l’arte di purificare e consacrare le energie presenti negli edifici.

La necessità primaria è quella dell’ordine, dell’armonia e della pulizia che si devono trovare in ogni ambiente di una casa.

La prima azione che dobbiamo fare, se veramente vogliamo ritornare all’equilibrio, è liberarci del miscuglio di cose inutili e incompiute che tendiamo a stipare negli angoli delle nostre case, dove restano ad accumularsi, facendo ristagnare le energie; ristagnano e non si liberano dove si accumulano troppe cianfrusaglie e oggetti indesiderati.

Questo, però, è anche il sintomo di ciò che sta accadendo nella nostra vita: mettendo in ordine cassetti e armadi, ci si disfa non solo di capi e oggetti superflui, ma anche di legami con il passato e di blocchi mentali che impediscono che nuove e migliori energie fluiscano nella nostra vita.

Liberarci di tutto ciò che è vecchio e obsoleto per noi è un gesto liberatorio ed eliminare vecchi vestiti e souvenir improbabili giova a tutti: quindi liberiamo le nostre energie e lasciamo che la pulizia e l’ordine cambino la nostra vita!

Quando in casa ci sono soltanto le cose che si amano, o si usano, allora essa diventa una fonte inesauribile di sostegno e nutrimento.

Per riuscire a leggere con una chiave di lettura più ampliata e stabilire un collegamento con l’ambiente energetico che ci circonda, riportando in armonia la nostra vita, è opportuno comprendere che cos’è il superfluo, in tutti i suoi livelli di utilità, perché questo ci può aiutare nel vedere la nostra casa come lo specchio di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri desideri e dei nostri successi, e ci permette, anche, di fare un viaggio al nostro interno, perché, spesso, gli oggetti di cui amiamo circondarci sono la proiezione dei nostri bisogni, delle nostre paure e dei nostri desideri.

Siamo consapevoli che l’uomo vive grazie al metabolismo del nostro corpo, ma, forse, non abbiamo la consapevolezza di ciò che potrebbe essere chiamato il metabolismo degli oggetti che possono essere entrati nella nostra vita, ma che, per poter permetterci di vivere armoniosamente, devono anche poterne uscire.

Gli oggetti sono energia che transita in noi (come noi stessi possiamo essere considerati uomini in transito sulla Terra) pertanto è buona cosa poterli utilizzare fintantoché abbiamo bisogno di loro. Il motivo per cui accumuliamo gli oggetti dobbiamo ricercarlo nelle ragioni psicologiche che ci obbligano ad accumulare.

L’insicurezza, il sentimentalismo, il gusto di possedere, il desiderio di autostima, l’avarizia ci portano a trattenere un qualcosa che, poi, ha una grande influenza sulla qualità della nostra vita.

Mettere ordine nella propria vita, aiuta a farci sentire a nostro agio, ci rende padroni delle nostre cose e ci dà più sicurezza in noi stessi.

Ecco che imparare a sbarazzarsi del superfluo, conservando solo ciò che è utile o che ha un valore sentimentale, contribuisce a renderci sereni e fiduciosi nelle nostre capacità.

Così se liberiamo il nostro spazio, se “facciamo piazza pulita” di tutto, stimoliamo il nostro benessere e la nostra creatività. Avere spazi più ordinati ed organizzati favorisce un modo di pensare più salutare ed equilibrato, sempre aperto ad accogliere tutte le opportunità che la vita ci offre.

Il concetto di casa quindi è collegato al nostro stato di benessere psicofisico e alla capacità di vivere meglio la nostra vita: basta saper amministrare i nostri sforzi e le nostre energie ed avere un po’ più di coraggio nell’allontanare da noi tutto quello che, in fondo, non ci è veramente utile.

La terza pelle dell’uomo, la sua casa, deve permettergli di respirare tutte le vibrazioni che lo attorniano e che solo loro gli permettono di vivere.

L’uomo deve avere la possibilità di ricaricarsi energeticamente per mezzo dell’afflusso vibratorio che la terra e il cielo gli offrono.

Come Gibran Kahlil scriveva nell’opera “Il profeta” :

“La vostra casa è il vostro corpo più grande.
Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte, e non è priva di sogni.”

Che vogliate crederci o no, ricordatevi che la casa è molto di più di un semplice “tetto sulla testa”.

fonti: Claudio Viacava.

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